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12/01/2007

Starbucks c'è già in Italia!

c'e', ma non c'arrivo Come c'è già?
E dov'è?

Ditemelo subito che ci vado!
Aspetta, ma se ci fosse già che senso avrebbe questo Blog?
In che senso c'è già?

Nel senso che Autogrill, leader italiana nella ristorazione, detiene i diritti di sfruttamento del marchio Starbucks per aeroporti e autostrade.
In un certo senso Starbucks è già in Italia.
Un po' strampalata questa riflessione?
Un altro chicco tostato da sarathehutt in attesa di STARBUCKS in Italia | link | commenti (46)
categorie: arriva arriva
11/01/2007

Starbucks non verrà mai in Italia!

Danilo taino in questo articolo fa una analisi abbastanza sensata e arriva alla conclusione che Starbucks non aprirà mai in Italia. Noi la pensiamo diversamente (ma va? non si capiva dal titolo del blog?) e abbiamo fatto un paio di riflessioni sul contenuto dell'articolo:
  • "la strategia di Starbucks è di aprire uno Starbucks in ogni angolo dove c'è un flusso interessante di possibili clienti, in Italia quel punto è già occupato da un altro bar, non c'è spazio per Starbcuks."
    Non fa una piega, ma attenti quella è la strategia in USA, non è la strategia globale. Mai Starbucks potrà avere una penetrazione simile a quella in USA qui da noi. E' più facile che si posizioni
  • "il cappuccino da Starbucks è troppo caro, chi spende X € da Starbucks se può avere un cappuccino a Y € in un qualsiasi bar?"
    L'opposizione facile sarebbe: io si e allora? Ma analizzando meglio: non credo che Starbucks abbia gli stessi prezzi in tutto il mondo. MacDonalds non ha gli stessi prezzi: nell'ultimo anno il Sig. Frollo è stato in Norvegia (il BigMac era almeno 1/3 + caro) e in Nuova Zelanda (almeno 1/3 + economico).
Muovendo da questo articolo che non condividiamo, ma riteniamo interessante, nel prossimo post vi daremo le nostre ipotesi
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categorie: critiche e globalizzazione
08/01/2007

Quanto è vicino Starbucks?

Noi siamo qui a lamentarci, eppure ci sono paesi nel mondo che soffrono per il problema opposto al nostro. L'avreste mai detto? 165 Starbucks nel raggio di 5 miglia (7km)? Ci sono paesi al mondo, dove bersi un Frappuccino è fin troppo facile. Sembra che in USA (ma anche altrove) ci siano fin troppi Starbucks, una quantità quasi fastidiosa, tanto che è iniziata a circolare una battuta tipo: "ehi, lo sai che hanno aperto uno Starbucks nel mio salotto?"
Googleearth USA con Starbucks
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categorie: starbucks effects
05/01/2007

Quanto è lontano Starbucks?

Dicevamo? Sembra o è irraggiungibile? Secondo noi sembra, vediamo un po'...
Premessa: ipotizziamo di abitare a Milano, se abitate altrove in Italia perdonateci e fate uno grosso sforzo per immaginarvi a Milano (dicono che basti pensare alla nebbia).
- verso Starbucks in auto? Meno di 3 ore e siamo da Starbucks (Lucerna, Svizzera) costo indicativo a/r (55 per benzina + autostrada e avete il bollino svizzero per un anno!)
- verso Starbucks in aereo? Grazie alle lowcost potremmo andare e tornare in giornata chessò all'aeroporto Stansed di Londra con Ryanair (53€ di volo + navetta Milano-Orio al Serio) all' International Airport di Duesseldorf con AirBerlin (58€ di volo + navetta Milano-Orio al Serio). Bisogna prenotare con mesi di anticipo per avere questi prezzi e si sta in ballo 10-12 ore, ma per Starbucks questo e altro, giusto?
- verso Starbucks in treno? si può prendere il cisalpino, treno di buon comfort ad alta velocità. In 4 ore si arriva a Lucerna o in 3 ore e mezza a Zurigo. Costo 90/100€, ma anche qui con sconti tipo low cost si può arrivare a 40/50€.
- da Starbucks a casa nostra? Acquisto dal negozio on-line di caffè e tazza, vabbè non siamo da Starbucks, ma possiamo fingere. Ho trovato solo tazze in vetro e acciaio, non le classiche, per di più il negozio consegna solo negli Stati Uniti, insomma questa opzione non si può fare. Però si può sempre comprare una riserva di caffè e due tazze in un punto vendita all'estero prima di tornare in italia.
Insomma se una mattina ti svegli in italia e pensi oggi vorrei fare un salto da Starbucks; non sei spacciato puoi anche farlo. Se poi una mattina ti svegli e pensi fra un po' di mesi voglio andare da Starbucks può anche costare relativamente poco.
Questi sono solo alcuni esempi, avete altri suggerimenti? Avanti, i commenti vi aspettano.
C'è chi non ha di questi problemi, al contrario... (to be continued)
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categorie: starbucks effects
04/01/2007

Addio alle buone abitudini

buone abitudiniQuando tornate a casa dall'estero vi sarà capitato di provare nostalgia per quelle piccole abitudini... chessò tipo il te in inghilterra, il gyros in grecia, le fette di torta in austria, il croissant burrosissimo in francia, le zuppe in portogallo, le tapas in spagna, eccetera.
Ecco, quando si torna a casa, Starbucks fa un po' questo effetto.
Una nuova e bella abitudine che non potremo più vivere per un po'.
All'estero in vacanza o per lavoro e ci godiamo il nostro Starbucks più volte al giorno, ma appena torniamo in Italia ecco il trauma: la bella abitudine di andare da Starbucks viene fatalmente interrotta.
Ormai Starbucks sembra irraggiungibile.
Sembra?
Oppure è davvero irraggiungibile?
... mmmh... (to be continued)
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categorie: starbucks effects
30/11/2006

Pro o contro?

Starbucks AddictedNonostante il sapore squisito del suo caffè e l’atmosfera rilasante che vi si respira, sono in molti ad odiare Sturbucks. A New York molti intellettuali ne fanno uno dei simboli di quel fenomeno chiamato "midtownizzazione", ovvero quel processo che fa si che ogni isolato risulti identico all'altro: Starbucks, il negozio Gap, Banana Republic, la farmacia Duane Reade, una libreria Barnes&Noble, uno store che vende roba elettronica, una banca e un Deli coreano.
A questo tipo di critiche Howard Schultz ha risposto: “non è omologazione, piuttosto creazione di comunità, luogo d'incontro, ottimo servizio e offertà di qualità”. Schultz diachiarò di rispetta McDonald's ma ha fatto notare che la sua società si discosta nettamente da quel modello. Starbucks non è un franchising, ma ogni caffettera ha una sua proprietà privata, oppure viene aperta in joint venture con società locali, senza contare che le condizioni di lavoro dei suoi 60 mila impiegati in USA, sono tra le migliori d'America, con tanto di un proprio ed esclusivo sindacato.
In Italia ancora non c'è (SIGH!) e c’è chi è convinto che non potrà avere il successo che ha nel resto del mondo. Ma il pensiero fisso di Howard Schultz è proprio quello di riuscire a vendere il caffè agli italiani, visto che la sua idea, come abbiamo già detto, è nata qui... e noi aspettiamo con ansia!!!!
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categorie: critiche e globalizzazione
28/11/2006

E pensare che l'idea è nata a Milano...

Starbucks CorporationUn giorno di 24 anni fa, Howard Schultz, un signore di 50 anni nato e cresciuto a Brooklyn, passeggiava per Corso Vittorio Emanuele e si accorse della grande quantità di bar e del ruolo che hanno nella società italiana. Tornò a Seattle dove curava il marketing per un'azienda specializzata nella vendita di caffè tostato, la Starbucks appunto.
Folgorato sulla via di Milano, Schultz cercò di convincere i proprietari con questa sua strana idea di costruire una catena di coffee bar. Non lo capirono e lui se ne andò.
Nel 1985 fondò una società tutta sua e la chiamò Il Giornale. A poco a poco i suoi bar, che servivano il caffè tostato da Starbucks, ebbero successo, prima nello Stato di Washington e poi oltre e solo due anni dopo Schultz si comprò Starbucks per 3 milioni e 800 mila dollari.
Starbuck cresceva e dai 17 locali aperti alla fine del 1987, siamo passati agli oltre 5mila di oggi...
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categorie: un pò di storia
27/11/2006

Non sarebbe ora?

locale StarbucksAtmosfera calorosa e piacevole.
Musica al giusto volume e rete wireless a disposizione.
Nessuno che ti chiede di sgomberare il tavolo.
Un calda e fumante bevanda al gusto di caffè...
Chiunque abbia avuto modo di viaggiare all’estero negli ultimi anni avrà sicuramente provato a farsi avvolgere da questa magica atmosfera e sa che stiamo parlando di Starbucks, la catena di caffetterie più grande al mondo. Una tipologia di locale che, partita da Seattle ha conquistato a poco a poco l’affetto di milioni di clienti in decine e decine di paesi.
Noi non siamo fan della globalizzazione selvaggia, ne delle multinazionali, ma le caffetterie Starbucks sono davvero speciali e noi, fan italiani, siamo davvero ansiosi di poter bere un frappuccino o poter camminare con bicchierone in mano anche nel bel paese. Nonostante questa sia la patria dell’espresso, siamo certi che i tempi siano maturi e aspettiamo con ansia quel momento, che, sembra sia stato fissato per il 2010... nel frattempo accontentiamoci di "sperare".
Cari amici fan, è arrivato il nostro momento, partecipate a questo blog, mandateci le vostre foto o i vostri ricordi legati a Starbucks... qui non vi faremo aspettare!
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categorie: arriva arriva
25/11/2006

Prova tecnica di post

Stiamo personalizzando il template e tra poco pubblicheremo i post che denotano la nostra grande voglia poter bere il caffè americano più amato nel mondo...

STAY TUNED
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categorie: il nostro blog